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(Abruzzo – Chieti) Un weekend in provincia

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Più in là che Abruzzi..”    Boccaccio

La provincia di Chieti è ricca di paesaggi e attrattive adatte a ogni sguardo, curiosità e esigenza. Mare e montagna, colline, boschi e innumerevoli riserve naturali atte a salvaguardare e promuovere il rigoglioso patrimonio che il territorio vanta.

Da un punto di vista naturalistico sono imperdibili le cascate del Rio Verde, nel comune di Borrello, che con circa 200 m di salto rappresentano le cascate naturali più alte d’Italia, e il Parco Nazionale della Majella, che offre suggestivi scenari 

e viste mozzafiato.

Nei molteplici borghi della provincia, natura e arte si fondono a formare incantevoli scorci storici immersi in valli incontaminate. Sono numerosi infatti i centri medievali che sopravvivono ancora intatti e perfettamente integrati all’interno dell’assetto urbanistico delle città. Castelli antichi, chiese, cattedrali e abbazie si incontrano arroccati sulle montagne, ai margini di altipiani silenziosi, su colline con strabilianti viste sul mare, a formare un patrimonio ricchissimo di arte, cultura, storia, tradizioni. Sono paesaggi che parlano una lingua sconosciuta, parlano di leggende, di storie raccontate e mai sentite.

All’interno della provincia  sorgono diversi centri di notevole interesse storico-culturale, tra i quali spicca Chieti,  per la sua remota origine e i suoi antichi monumenti e  palazzi seicenteschi che ne ricordano l’illustre storia. Nel  capoluogo è presente un Museo Archeologico Nazionale dove sono custoditi reperti di inestimabile valore, come il celeberrimo Guerriero di Capestrano. Altre località da menzionare sono Lanciano e le sue catacombe, la medievale Guardiagrele, capitale del ferro battuto, Rocca S. Giovanni, Fossacesia con la splendida abbazia di San Giovanni in Venere, Fara San Martino, antico e suggestivo borgo di origine longobarda celebre per i suoi marchi di pasta di qualità e Villa Santa Maria.

Un cenno a parte merita Vasto, la patria del poeta Gabriele Rossetti, con il suo misterioso castello Caldoresco situato nel cuore del centro storico, il signorile palazzo D’Avalos e i suoi giardini, la Cattedrale di San Giuseppe e la chiesa di Santa Maria, costruita intorno all’anno 1000 e decorata da Tiziano e Veronese. Vasto racchiude in sé tutte le singolarità tipiche della costa teatina, già descritte nel precedente articolo “La costa dei trabocchi: tra terra e mare, leggenda e realtà“, che tra fini sabbie dorate e strapiombi sul mare ricorda nei punti più alti e rocciosi le verdeggianti scogliere bretoni.

Un mix di tradizioni, gusti, sapori peculiari, colori e profumi di stagioni che si riversano in ogni piatto tipico, dalle carni al brodetto alla vastese, conferendo anche all’arte culinaria teatina una genuinità che difficilmente può lasciare indifferenti.

Giovanna C.

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