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(Lazio – Roma) Il giovane Holden

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 Buongiorno a tutti! Oggi vorrei consigliarvi un libro che dovremmo leggere tutti almeno una volta! Sto parlando de Il giovane Holden di J.D Salinger, un grande classico che molti hanno letto per la prima volta a scuola, magari inizialmente non lo hanno particolarmente amato, ma dopo qualche anno casualmente è ricapitato nelle loro mani e da allora è diventato il libro preferito.
L’autore pubblicò il romanzo nel 1951 con il titolo originale, intraducibile, “The Catcher in the Rye“, e inizialmente non fu ben accolto dalla critica per uno stile considerato troppo libero e lo spirito ribelle del protagonista che
 poteva essere di cattivo esempio per i giovani di allora. Il romanzo nel corso degli anni è stato circondato da un’aurea maladetta sia per la nota ossessione nei confronti del libro dell’assassino di John Lennon sia per la totale riservatezza di Salinger che non ha mai concesso interviste e ha vissuto sempre in segretezza.
Sono sicura che leggendolo lo amerete da subito e se già lo conoscete lo riscoprirete con piacere, magari notando particolari che prima non avevate notato.

TramaIl diciassettenne Holden Caulfield racconta la sua avventura durata tre giorni accadutagli un anno prima. Era un ragazzo svogliato nei confronti della scuola pur non essendo ignorante ma anzi molto interessato alla lettura. Si trattava probabilmente solo di un ragazzo pigro e poco stimolato da una scuola che giudicava eccessivamente “falsa”. Dopo una breve descrizione di se stesso, evitando “prima di tutto dove sono nato e com’è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield”, Holden quasi subito passa in “medias res”, affermando che frequenta l’Istituto di Pencey, una scuola d’elite situata in Pennsylvania ma che è “tutto fumo e niente arrosto”. Il ragazzo è stato appena “buttato fuori” per la sua noncuranza e non e per la nonapplicazione allo studio, eccezion fatta per l’inglese, disciplina da lui ben conosciuta ed apprezzata. Sta quindi passando gli ultimi giorni nell’Istituto, e mentre praticamente tutti gli altri ragazzi stanno giocando o seguendo una partita di rugby, egli va a salutare il suo professore di storia, uno dei pochi ai quali si è affezionato. Dopo aver mangiato ritorna nella sua stanza, condivisa con Stradlater, uno dei ragazzi che Holden riesce a sopportare, anche se eccessivamente falso con le ragazze con le quali mira ad arrivare ad una sola cosa. Quella sera Holden rimane alzato per aspettare l’amico uscito con Jane Gallagher di cui Holden è innamorato tanto che quando Stratlater afferma molto vagamente, al suo ritorno, d’averla “stantuffata” i due litigano fino ad arrivare alle mani ma è Holden ad avere la peggio. Stufo di quest’edificio e della vacuità dei ragazzi che lo frequentano Holden decide di lasciarlo anticipatamente e di andare a stabilirsi in un albergo fino al giorno in cui sarebbe tornato a casa; vuole agire così perché è praticamente sicuro che i suoi genitori non verranno a sapere che è stato “buttato fuori” finché lui stesso non li avvertirà. Prende un treno fino a New York e si stabilisce in un albergo economico che olltretutto non è ben frequentato, anzi è “pieno di pervertiti”. Il ragazzo decide così di uscire e di recarsi in un locale nel quale andava sempre con suo fratello.Ma una volta tornato in albergo non ha ancora sonno e vive un’avventura particolare con una prostituta… A partire da qui, per non annoiarsi, Holden cerca di organizzare qualsiasi diversivo o appuntamento per la domenica: prima incontra la “vecchia Sally”, poi il “vecchio Luce”, infine, ubriacatosi, va a trovare la sorellina Phoebe che è contentissima di vederlo ma intuisce che Holden è stato buttato fuori dalla scuola. Per aiutare il fratello, che nel frattempo aveva deciso di stanziarsi da qualche altra parte finché non si fossero calmate le acque, Phoebe gli da dei soldi che Holden cerca di gestirsi nel migliore dei modi riducendo le spese al minimo. Quindi va per quella notte a dormire dal suo ex professore Antolini, che gli aveva offerto gentilmente la sua ospitalità. Ma Holden scappa nel cuore della notte perché aveva sorpreso il suo professore mentre gli accarezzava la testa. Il ragazzo decide a questo punto di fuggire da tutto e da tutti, non senza salutare prima la sua sorellina. Ma proprio quest’ultima gli fa teneramente cambiare idea, e quindi tutti i suoi progetti di fuga si spengono.

Buona lettura!

Giorgia M

Autore: Giorgia M

operatore per i beni culturali e catalogatrice libri e opere d'arte

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