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Il Carnevale in Abruzzo

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Si celebra nei paesi di origine cattolica, ma le sue origini sarebbero molto più antiche. Il Carnevale, i cui festeggiamenti secondo la tradizione religiosa terminano con il Martedì Grasso, sarebbe infatti legato ad alcune festività di epoca romana come le celebrazioni dionisiache e i saturnali. In terra d’Abruzzo, terra di pastorizia e agricoltura, fortemente legata alla tradizione e alla religione, il Carnevale rappresenta il rinnovamento, il rovesciamento, la trasformazione, l’inizio del lento passaggio dall’inverno alla primavera. Un

rovesciamento verso la vita, ma anche rovesciamento della struttura sociale e rovesciamento delle parti per poi tornare all’ordine. Il Carnevale è festa popolare per eccellenza, la festa della trasgressione, il giorno in cui tutto è possibile, anche il gioco, lo scherzo, la beffa.

Sono molti i comuni in Regione in cui vi è una forte tradizione di celebrazione del Carnevale. Tra i più importanti vi è quello Pescinese, nella Marsica, in provincia de L’Aquila, celebrato con la tradizionale sfilata dei carri e con l’estrazione della Lotteria di Carnevale; a Chieti con la sfilata per il ‘Carnevale Tradizionale Abruzzese’ organizzato dall’Associazione Onlus ‘Camminando Insieme’; Carri allegorici e Lotteria anche nel Carnevale che si celebra a Sant’Egidio alla Vibrata; e ancora a Lanciano, a Ortona, a Notaresco e a Martinsicuro.
Evento principe, tra tutti, resta, però, il Carnevale di Francavilla al Mare, il più antico della Regione, giunto quest’anno alla 57esima edizione. La sfilata della 57ª edizione/2012 si terrà  domenica 19, martedì 21  e domenica 26 febbraio, dalle ore 15,00. Sette i carri allegorici, realizzati da maestri artigiani del luogo, sfileranno lungo il tradizionale percorso: Viale Nettuno,Piazza Sirena, Lungomare J.F. Kennedy, Piazza Stazione. Ingresso a pagamento (€ 4,00 – Ridotto per gruppi; € 3,00 – Gratuito per i ragazzi fino a 13 anni).

Enorme particolarità riveste invece la celebrazione del ‘Carnevale Morto’ a Montorio al Vomano che si festeggia il giorno delle Ceneri. Parodia di un vero e proprio rito funebre, con il feretro del Carnevale e i partecipanti vestiti a lutto nel quale la tradizione della satira propria del Martedì Grasso prosegue, addirittura canzonando il Carnevale stesso. Il tutto accompagnato da dolci tipici, le castagnole, e vin brulè.

Tra i dolci tipici legati alla festività le chiacchiere e la cicerchiata. La cicerchiata sembrerebbe avere origini prettamente abruzzesi, legate in particolare alla zona del Sangro. È costituita da palline di pasta fritta (‘cicerchie’) e unite con il miele fino a formare una torta a forma di ciambella e decorata con mandorle o confetti colorati. Le chiacchiere o frappe, invece, sono un dolce particolarmente diffuso in tutto il territorio nazionale, e sono striscioline di pasta fritte e spolverate di zucchero a velo. In Abruzzo nell’impasto si aggiunge la grappa.

‘Semel in anno licet insanire!’. Dunque buon Carnevale a tutti!

Cinzia D.V.

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Autore: cidelvecchio

Giornalista, neoblogger, appassionata di fantasy e sinologia.

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