Italia da Vivere

World to know and live

(Lombardia – Varese) L’arte del benessere indiano

Lascia un commento

Buongiorno a tutti!

Visto che oggi parliamo di benessere, la prima cosa che mi è venuta in mente riguarda proprio una diciplina che nasce nel lontano Oriente, precisamente in India.

Negli ultimi anni si sente spesso parlare di yoga, una disciplina che ha preso piede molto velocemente in Europa conquistando un gran numero di persone; ma che cos’è esattamente?

Di certo è un toccasana per chi conduce una vita frenetica e stressante con ritmi serrati, ma i benefici che se ne ricavano sono anche altri. Prima di tutto

qualche curiosità: un’antica leggenda narra che un giorno un pesce, nuotando nelle tranquille acque dell’oceano Indiano si trovò a passare nei pressi di una caverna. Qui, rimase affascinato da una voce melodiosa: era il dio Shiva che in quel momento era intento ad illustrare alla sua amata sposa Parvati le magiche posizioni da lui stesso create e riservate esclusivamente agli Dei. Il pesce, ascoltando questi insegnamenti, subì una radicale metamorfosi che lo trasformò in uomo. Da allora, Matsyendra, che in sanscrito significa “pesce fatto uomo”, tramandò in gran segreto le tecniche apprese dal dio ai suoi discepoli, divenendo così il primo yogi.
Questa leggenda vuole sottolineare l’origine non autoctona della disciplina che invece consiste nel riprendere un contatto con la nostra corporarietà per accrescere la coscienza di noi stessi, come accadde al pesce che spiò gli insegnamenti di Shiva.

Lo yoga si classifica quindi come una delle discipline più antiche, le cui tracce risalgono a più di cinquemila anni fa presso popoli sciamani e indonesiane.

Inizialmente veniva trasmessa oralmente senza forma organica, poi grazie al buddhismo e induismo i suoi molteplici aspetti vennero divulgati in forma scritta per purificare corpo e mente.

In ogni caso la storia non basta a comprendere l’essenza di questa filosofia di vita, è necessario infatti addentrarsi maggiormente nel mondo yogico.

Lo yoga è la scienza soggettiva che riguarda la soggettività umana; il suo nome deriva dal termine sansrcito  yut, ossia unione dell’anima del singolo con il principio divino.

Il suo scopo è quello di far emergere la consapevolezza della propria natura essenziale, quindi  ciò che cambia sono i metodi per conseguirla. Il senso di insoddisfazione e incompiutezza è percepito dalle creature sensibili come artificio della mente, chimerico e fittizio; la disciplina yogica serve a riconoscere la natura della propria mente e discenrnere i fenomeni fittizi senza riscontri oggettivi.

La filosofia mira essenzialmente a respingere i sentimenti irragionevoli, avere equilibrio in ogni attività quotidiana, evitare l’attaccamento morboso alle persone così da rendere le intenzioni più profonde  e trasformarle incertezze.

Questa  ricerca della verità senza pregiudizi  può essere paragonata alla scalata di un monte, snodandosi in otto fasi, dette ashtanga.

1. Yama, comprende le restrizioni e astinenze come la falsità, il furto e la passione proibita.

2. Nyama, riguarda le osservanze come la purezza interna ed esterna da conservare.

3. Asana, le posizioni che permettono il raggiungimento del benessere psicofisico.

4. Pranayama, gli esercizi di respirazione che sono alla base della pratica yogica.

5. Prayama, la concentrazione su un determinato punto.

6. Dharana, la concentrazione oggettiva.

7. Dhyana, la meditazione.

8. Samadhi, il fine ultimo nonchè consapevolezza del principio divino che sancisce l’unione di atman e brahaman.

Gli ultimi tre stati, dharana dhyana e samadhi, portano al raggiungimento del tanto acclamato equilibrio, il Samyama.

Lo yoga non può essere definita come una vera e propria religione, ma piuttosto come una disciplina che controlla corpo e mente, liberando l’individuo da condizionamenti materiali. Questo accade  grazie alla concezione dei chakra, sette in totale, visti come punti in cui si concentra l’energia  vitale (prana); essa penetra nel corpo umano con il respiro e scorre lungo degli appositi canali che possono essere aperti, chiusi o intermedi.  Il prana è il principio che genera ogni cosa, in quanto funzione indispensabile per sopravvivere, e lo yoga è la disciplina direzionale in grado di stabilire un equilibrio tra l’individuo e il mondo che lo circonda.

Vi ho illustrato i principi di base che possono introdurvi alla disciplina yogica.. ma per quale motivo?

Diciamo che la pratica dello yoga registra innumerevoli riscontri positivi, dei veri e propri benefici che non possono essere sottovalutati: migliora l’energia psicofisica, riduce lo stress, aumenta la felssibilitò muscolare, migliora la postura, la digestione e la circolazione, oltre a portare sollievo alle malattie croniche.

I benefici più interessanti sono quelli a livello mentale: maggiore capacità di concentrazione, autostima, attenzione, mente pacifica e nervi saldi anche in situazioni stressanti.

Penso che non ci siano molte altre discipline in grado di apportare così tanti miglioramenti a livello psicofisico, so solo che attraverso lo yoga si coglie la bellezza della vita affrontando ogni situazione con eccezionale equilibrio.

 “Non seguire le orme dei saggi ma cerca ciò che essi cercano”

Francesca Camboni.

 

 

 

Annunci

Autore: backpackistheway

Studentessa di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale a Bologna, ho una formazione umanistica in Lettere Moderne presso l'università degli studi di Milano e nutro un forte interesse per tutto ciò che è ispirazione, a cominciare dai viaggi zaino in spalla verso mete indefinite.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...