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(Emilia Romagna – Bologna) Mercoledì Spettacolo: La Traviata, una grande storia d’amore

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Amami, Alfredo, quant’io t’amo… Addio.

La più struggente e insieme sfuggevole dichiarazione d’amore di sempre, nonché una delle arie più note della lirica di tutti i tempi. Violetta deve rinunciare  a una vita felice con la persona che ama, non solo a causa della malattia che la deperisce giorno dopo giorno, ma soprattutto per colpa delle imposizioni sociali secondo le quali una cortigiana sarà sempre una cortigiana. Non c’è possibilità di riscatto, ma solo vergogna e disonore: lei lo sa e lascia andare Alfredo, soffrendo in silenzio. Eppure questa tragedia senza alcuna via di risoluzione non

impedisce ad Alfredo di presentarsi al suo capezzale e di dimostrarle in punto di morte che, nonostante tutto, non abbia mai smesso di esserle fedele.

Tratta dal romanzo di Dumas figlio La signora delle camelie, La Traviata è una delle opere liriche più celebri e apprezzate. L’opera verdiana è in cartellone al Teatro Comunale di Bologna dal 22 febbraio all’11 marzo. Se siete amanti del teatro (o il vostro partner lo è) e volete condividere qualcosa di speciale, può essere un regalo assolutamente originale per s. Valentino.  Ci avevate mai pensato?  Il Teatro propone riduzioni sia per under 30, sia per i fan della loro pagina Facebook per i quali sono dedicate promozioni apposite. Un’idea di classe e che resterà un ricordo unico. Magari un posto tra i palchetti, come accade nel celebre film con Julia Roberts e Richard Gere Pretty Woman e trasformare una sera qualunque in una serata da favola. Anche se non è destinata esattamente per il giorno 14, potrebbe comunque risultare perfetta (proprio perché inaspettata e non banalmente prevedibile).

Il cast di questa edizione vede i soprani Yolanda Auyanet e Cinzia Forte nel ruolo di Violetta Valéry, i tenori Giuseppe Gipali e Javier Tomè Fernandez nel ruolo di Alfredo Germont, come direttore d’orchestra Michele Mariotti e Domenico Longo e in regia Alfonso Antoniozzi.

Vi propongo le due arie più famose, in attesa di poterle ascoltare dalla viva voce dei cantanti: Libiamo ne’ lieti calici (il famoso “brindisi”) e Amami Alfredo, già citato. La prima è un duetto, con inserti del coro, tra i due protagonisti che inneggia all’effimera natura dei sentimenti e quanto quindi sia importante godere ogni attimo e non essere legati a una sola persona ( La vita è nel tripudio / Quando non s’ami ancora).  Nella seconda invece Violetta è confusa: dapprima scaccia l’amato e non vuole che il padre di lui li veda insieme (dacché questi le ha intimato di lasciare in pace il figlio), ma vuole come ultimo gesto prima del definitivo addio confessare quel prova  (Sarò là tra quei fiori, presso a te sempre).


Autore: Enrica

Salve! Sono Enrica del Rosso, ho 22 anni (a breve 23). Sono nata a Molfetta, in provincia di Bari, ma da quattro anni vivo a Bologna, dove studio Discipline dello Spettacolo dal Vivo. Ho una laurea triennale in DAMS Teatro, conseguita qui all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Come si può intuire, i miei interessi sono il teatro, ma anche l'arte, la musica, il cinema, la letteratura, i fumetti, il mondo orientale (con particolare attenzione al Giappone) e tutto ciò che ha a che fare con la cultura.

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