Italia da Vivere

World to know and live

( Toscana – Grosseto) “Tutti pazzi d’amore!” S. Valentino come lo dovremmo ricordare

Lascia un commento

Bene, ci siamo: tra una settimana e qualche giorno è S. Valentino. Iniziano quindi le prime “crisi da regalo” perché, come si sa, è buona abitudine concedere alla propria dolce metà un bel pensiero il 14 di Febbraio.

“Cosa faccio?”, “Cosa non faccio?” sono le domande retoriche che si susseguono fino all’ora X. In effetti è anche vero che detta così, la festa di S. Valentino perde tutto il suo fascino, per quanto lo possa avere oramai nel 2012! Si trasforma quindi nella classica ricorrenza che ha come scopo il solo guadagno degli imprenditori e dei ristoratori.

Ma è veramente giusto sia così?

Io credo di no. Tempo fa mi è capitato di leggere la vera storia del Santo Valentino e devo ammettere che rispecchia molto lo spirito di questa giornata, se intesa come il giorno da regalarsi l’un l’altro all’interno di una coppia.

Eccola riproposta da Wikipedia:

Una tra le leggende sul santo narra che Valentino, graziato ed “affidato” ad una nobile famiglia, compì il miracolo di ridare la vista alla figlia cieca del suo “carceriere”: Valentino, quando stava per essere decapitato, teneramente legato alla giovane, la salutò con un messaggio d’addio che si chiudeva con le parole: «…dal tuo Valentino…»

E’ dunque il miracolo, il regalo della vista che venne fatto alla ragazza che il Santo amava, ciò che caratterizza l’anima della festa del 14 Febbraio. Ma in quanti lo sapevamo? Io per prima ammetto che non mi sono mai chiesta quale fosse il significato di questa ricorrenza. Sinceramente non è mai stata nel mio interesse, soprattutto per come ci viene proposta all’interno del mercato.

Spesso ridicolizzata, non rappresenta più una giornata dedicata al sentimento, ma si riduce ad una scatola di cioccolatini omologati ed uguali per tutti!!

Cosa può esserci di romantico in tutto questo?

A mio avviso, poco e niente.

Sono quindi non molto inaspettate le critiche e le diffidenze da parte del “popolino”, single e non. Tra i più accaniti antagonisti troviamo sicuramente i single, che giudicano l’evento “per coppie che fingono di esserlo”, come se si trovassero forzate a festeggiare qualcosa che non appartiene loro.

Eppure se si riesce a riscoprire il senso di questa ricorrenza, come lo si dovrebbe fare con molte altre, la possibilità che ci viene data di condividere tutta la giornata con la persona che ci sta  accanto non solo per 24 ore ma anche in molti altri momenti, ci accorgeremmo presto che più volte è S. Valentino.

Questo è il motivo della foto inserita come apertura dell’articolo: la semplice quotidianità di un tocco di mani può già aiutarci a ricordare cosa rappresenta simbolicamente il giorno dedicato agli innamorati.

Amore e Psiche – Antonio Canova

Gaia Gherardini

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...