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Serie A: 21° giornata sotto il gelo.

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Dopo il rinvio di Parma-Juve, rinviate questa mattina altre 2 partite:  Bologna-Fiorentina e Siena-Catania, due delle 8 gare valide per la 21ª giornata  in programma oggi; rinviata a pochi minuti dal fischio di inizio anche Atalanta-Genoa.

Rimane da giocare domani Novara-Chievo.

Come previsto dalle previsioni meteo, e dai “giorni della merla”,  l’ondata di freddo e gelo condiziona anche la 21° giornata di campionato.

Restano in programma Napoli-Cesena, Udinese-Lecce, Lazio-Milan, Inter-Palermo, Cagliari-Roma.

A Siena: benché il campo dell’Artemio Franchi sia coperto da teloni, le autorità hanno disposto il rinvio del match con il Catania, perché la situazione è stata giudicata eccessivamente rischiosa sul piano della sicurezza e dell’ordine pubblico, dentro e fuori dallo stadio. Stanotte infatti si sono depositati almeno 30 cm di neve, le scuole sono state chiuse in tutta la provincia e si viaggia solo con gomme termiche o catene da neve.

A Bologna la storia si ripete, dopo tre anni esatti  un altro 1° febbraio nevoso impedirà il derby dell’Appennino. La gara è stata annullata dopo la decisione della Questura in un vertice con il Gruppo operativo per la Sicurezza. Da ieri sulla città si sono già depositati circa 20 centimetri di neve. Le autorità ritengono che in queste condizioni non sia possibile garantire l’incolumità degli spettatori del Dall’Ara e la viabilità attorno allo stadio. Ancora da stabilire la data del recupero. Maurizio Setti, vicepresidente del Bologna, intervenuto a Radio Sportiva, commenta così la decisione di rinviare il match: “L’Italia deve pensare a fare qualcosa, se ne parla da troppo tempo. C’è di mezzo la burocrazia e questioni polemiche che rendono difficile mettersi d’accordo, in Italia è sempre così. In effetti i tifosi e gli abbonati sono sempre penalizzati, però penso anche che in questo periodo giocare in notturna non è semplice. E’ un discorso lungo che coinvolge tutti, anche le tv: alle 15 nei giorni feriali la gente lavora e non è davanti alla tv.”

A San Siro, per Inter-Palermo, il piano antineve è già scattato ieri, quando sono entrate in azione le squadre per la messa in sicurezza del Meazza e per la protezione del campo. Da stamattina alle 7, in 60 hanno cominciato a lavorare per la perfetta agibilità dello stadio, ripulendo i seggiolini e spargendo sale.

Ma non finisce qui, si prospetta un week end a rischio con temperature molto rigide (-14° è la previsione per domenica a Torino, dov’è in programma Juve-Siena alle 15, e a Milano dove il calendario fissa il posticipo Milan-Napoli alle 20.45). Proprio per questo Galliani ha richiesto alla Lega  di rimandare il posticipo in programma a San Siro sottolineando che “tutti i bollettini meteorologici per i prossimi giorni, e in particolare per il fine settimana, prevedono condizioni climatiche proibitive, quali non se ne vedevano da 27 anni: a Milano, neve e temperature fra gli 8 e i 10 gradi sotto lo zero”. D’accordo anche De Laurentis. E il presidente del Parma tuona:  “Adesso vediamo che campo troveremo domenica a Verona, già c’è un manto erboso che è schifoso, con tutto il rispetto per i tifosi del Chievo, mi auguro che ci sia la stessa attenzione, altrimenti la mia squadra non la faccio scendere in campo”.

Ma il Coni risponde: “È troppo facile tirare fuori le ricette dopo. La realtà dice che le partite di calcio vengono rinviate anche da altre parti e non solo in Italia. Stadi italiani vecchi? Allora, gli stadi sono questi, il clima lo abbiamo visto tutti: non mi sento assolutamente di condannarela Lega”. Il presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta: “Bisogna varare una legge che consenta di avere stadi più sicuri, riscaldati, con nuove tecnologie.  La questione degli stadi è un problema dirimente . Abbiamo assistito a due situazioni simili e visto che uno stadio nuovo (quello della Juventus) fa la differenza. Il richiamo forte è per tutti: bisogna varare una legge che consenta di costruire stadi più sicuri e moderni”. “Va dato atto che la Juventus è stata la prima della classe, ma dobbiamo preoccuparci che tutte le società siano messe nelle condizioni di poter avere impianti simili, moderni, da gestire tutta la settimana. Poi la sicurezza di tutti, sia quella dei calciatori sia quella dei tifosi, è il primo punto. L’importante è una valutazione attenta sapendo che in questo caso siamo in una condizione meteo eccezionale e come tale va gestita”.

Marialba T.

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