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(Piemonte – Cuneo) Provincia Granda: natura, cultura e tradizioni culinarie

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Ciao a tutti, al via questo nuovo progetto sulle province d’Italia. Abitiamo in un paese d’arte, storia e paesaggio, ma quante volte non conosciamo nulla o ben poco del luogo dove abitiamo? Quante volte sappiamo di più di posti lontani che ci piacerebbe visitare, New York – Tokyo – Yellowstone – Australia, e non sappiamo che vicino a noi ci sono bellezze incredibili tutte da scoprire? Io vivo in provincia di Cuneo, Piemonte, nella cosiddetta Provincia Granda, non abbiamo Colossei, Maremma o torri pendenti … ma magari, se pensate ad una vacanza, potreste trovare anche qui qualcosa per cui valga la pena farci un pensierino.

Storia e Archeologia: chiunque abiti o sia stato di passaggio nella Granda ha sicuramente notato quanta storia emerga dai suoi palazzi e monumenti. Dalla preistoria all’età romana al Medioevo al Rinascimento alle Guerre Mondiali: abbiamo testimonianze praticamente di ogni periodo storico. Facile ritrovare l’età romana in Alba Pompeia (odierna Alba) o Augusta Bagiennorum (odierna Bene Vagienna), perfino piccoli centri come Cervere offrono reperti romani. Chi preferisce tempi più recenti può soffermarsi sull’architettura rinascimentale o studiare come la provincia abbia affrontato i conflitti del ‘900; una visita al Castello di Racconigi dei Savoia o al castello di Fossano degli Acaia sono d’obbligo. Forse non siamo ancora famosi come il territorio di Roma, ma sicuramente offriamo anche noi validi reperti e  testimonianze della storia che ha creato questa provincia e l’Italia intera.

Prodotti tipici: se l’intelletto può essere soddisfatto da ciò che offre l’antichità, anche lo stomaco non ha nulla di cui lamentarsi. Alcuni esempi? Se vi piacciono i prodotti genuini e quando siete in vacanza volete assaggiare i prodotti locali, Cuneo è la provincia che fa per voi.
La carota di San Rocco Castagnaretta è squisita, fresca e tenera; avete presente quelle pubblicità in cui il protagonista riesce a individuare il cibo giusto dal gusto o dall’aroma anche se è bendato? Provateci! Questa carota la riconoscerete subito e lo dico per esperienza.
Avete gusti più decisi? No problem! Mai sentito parlare del porro di Cervere o del tartufo di Alba? Queste fiere, tenute tra ottobre e novembre, richiamano ogni anno un’incredibile quantità di visitatori, armatevi di pazienza per trovare parcheggio o un posto a tavola. Rimanendo in ambito di “gusti forti” vi ricordo anche l’aglio di Caraglio, il quale viene “celebrato” sia a novembre sia più recentemente anche a luglio per la festa dell’aglio nuovo.
Chi non ricorda le abbuffate di pasta e fagioli di Bud Spencer e Terence Hill? Non so da dove prendessero quei fagioli, ma se avessero provato il fagiolo di Cuneo …
Non so voi ma io amo gli gnocchi, proprio ieri ho cucinato i ravioles della Val Varaita, gnocchi di patate con sugo alla panna incredibilmente buoni che si possono trovare in molti ristoranti della provincia e non solo nella vallata in questione. Indubbiamente gli gnocchi sono presenti in molte tradizioni culinarie di altre regioni, ma provate a prepararli con le patate di Entracque, il palato ve ne sarà riconoscente.
Chi vuole può accostare un bel piatto di patatine fritte, entracquesi ovviamente, al bollito di Carrù, il quale si può gustare sul posto alla fiera del Bue Grasso che si tiene a dicembre, oppure ad una fragrante salsiccia di Bra, magari cotta sulla pietra.
Rimanendo nella stagione autunnale – invernale, siete mai stati alla Fiera del Marrone di Cuneo ad ottobre? Effettivamente l’anno scorso la penuria di castagne ha creato qualche problema, ma se la natura collabora potrete passeggiare per la città con il vostro cartoccio di caldarroste appena arrostite oppure comprare le castagne per cucinarle voi stessi tranquillamente a casa. Mentre passeggiate per le bancarelle del centro vi consiglio anche un momento goloso con i marron glaces o i famosi cuneesi al rhum. E se volete rimanere nella Granda ancora per un po’, a dicembre potrete gustare le lumache cucinate in un’incredibile varietà di modi alla Fiera Fredda di Borgo San Dalmazzo.
Non abbiamo parlato di frutta: che ne dite di assaggiare la fragola di Peveragno alla fiera di giugno oppure le mele e le albicocche di Cuneo o le mele della valle Bronda?
Abbiamo assaporato carne, verdura e frutta, per finire il pasto possiamo ancora gustare un bel piatto di formaggio. Se preferite un gusto delicato consiglio il Bra DOP oppure il Raschera, il Castelmagno invece, a seconda della stagionatura, presenta un gusto decisamente più forte, a questi si aggiunge una bella rassegna di tome e tomini e potrete degustare  tutto questo durante la manifestazione “Cheese” a Bra.
Sicuramente abbiamo mangiato come si deve, ma per soddisfarci pienamente occorre accostare a tutto questo buon cibo anche un buon vino: c’è solo l’imbarazzo della scelta. Principalmente troviamo un’offerta di vini rossi e decisi come il Barbera, il Barbaresco, il Nebbiolo, il Barolo (pensate che nella Langhe esistono due comuni chiamati proprio Barolo e Barbaresco, impossibile sbagliarsi sulla provenienza di questi vini) o il Dolcetto, ma chi preferisce i vini bianchi può abbandonarsi al sapore e all’aroma di un buon Arneis.
Che altro aggiungere se non “buon appetito”?

Posizione strategica: preferite il mare? La montagna? La collina? Stupendo, dalla provincia potrete facilmente raggiungere località per ogni tipo di paesaggio. Cuneo è ai piedi dei monti e la provincia comprende molte vallate, ad esempio possiamo citare la Valle Varaita, la Val Maira, Valle Gesso,  Valle Grana e Valle Po. Qui potete sciare, se nevica ovviamente ma a giudicare dalla foto finalmente inizia la stagione sciistica,  sia sulle piste da fondo che da discesa, fare bob, snowboard e passeggiate con la ciastre. D’estate questo paesaggio invernale si trasforma in splendidi luoghi per arrampicate, passeggiate nelle oasi naturali o corse in mountain bike e durante tutto l’anno potrete rilassarvi alle terme di Vinadio, Lurisia o Valdieri. Ricordate i paesi di Barbaresco e Barolo prima citati? Si trovano nella Langhe intorno ad Alba, in una distesa di colline tutte da ammirare, scoprire in bici o, perché no, anche a cavallo e gustare nei numerosi ristoranti e agriturismi. Manca il mare: bè quello ci manca proprio, ma per fortuna è facilmente raggiungibile quello della vicina Liguria, in un’ora, un’ora e mezza di macchina potrete tuffarvi nell’acqua o sdraiarvi sotto l’ombrellone anche solamente per la gita di un giorno.

Letteratura: l’Italia è indubbiamente ricchissima di autori che hanno letteralmente fatto la storia italiana e anche la Granda ha offerto un pezzettino di questa storia. Pensate al ‘900, alle Guerre Mondiali, ai partigiani, ai testi che vi hanno fatto studiare l’ultimo anno delle scuole superiori: Pavese e Fenoglio. Entrambi nati nelle Langhe, il primo a Santo Stefano Belbo e il secondo ad Alba, gusti personali a parte, certamente questi due personaggi hanno caratterizzato la letteratura del periodo e qui da noi potrete visitare i loro luoghi natii e i luoghi che li hanno ispirati.
Una chicca artistico – letteraria: Collodi e il suo “Pinocchio”: Collodi non è certo piemontese e neanche la vicenda è ambientata da questa parti, ma c’è un paesino di montagna che offre spettacolari murales di tutta la fiaba di Pinocchio dipinti  lungo tutte le vie del borgo: Vernante.

Occitania: alcune valli cuneesi fanno parte del più ampio territorio occitano e presentano lingue, tradizioni e musiche che ci riportano indietro di secoli. Pensate alla letteratura dei trovatori, alle melodie oggi ancora suonate da gruppi quali ad esempio i Luo Dalfin,  all’atmosfera che questi luoghi con le loro tradizioni possono ancora esprimere.

Industria: anche in questo settore la provincia di Cuneo offre interessanti spunti commerciali. Citiamone alcuni: due degli stabilimenti italiani della Michelin, azienda direi sufficientemente conosciuta,  si trovano nel cuneese e precisamente a Cuneo e Fossano, la Merlo azienda leader nella produzione di sollevatori telescopici ha uno stabilimento a San Defendente di Cervasca, mentre per quanto riguarda le leccornie, mai assaggiato nulla della Maina e Balocco? E come ciliegina sulla torta, mai sentito parlare della Ferrero di Alba? Senza la nostra provincia il mondo non avrebbe la Nutella!

Università: ovviamente Cuneo non è Torino, ma nel nostro piccolo la provincia si è data da fare per i suoi studenti. Offriamo corsi di laurea in Agraria, Economia, Giurisprudenza e Scienze Politiche a Cuneo; Medicina a Savigliano,  Madonna dell’Olmo e Moretta; Scienze della Formazione e Farmacia a Savigliano; a Mondovì è presente il Politecnico e a Pollenzo è sita la famosa Università di Scienze Gastronomiche. Aggiungiamo inoltre nove sedi dell’Università della Terza Età e l’Accademia della Belle Arti di Cuneo.

Forse vale la pena organizzare almeno una gita in questi luoghi di natura, storia e tradizioni culinarie?

Ah, dimenticavo: anche il grande schermo si è interessato a noi: gli esterni del film “Gli amici del bar Margherita” sono stati girati a Cuneo, mentre l’inizio di “Inkheart”, quando il protagonista incontra Dita di Polvere, è stato girato a Entracque.

Sara Sciutto

 

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