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(Emilia Romagna – Bologna) Bologna 30 e lode: i motivi per cui visitare la provincia

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Presentare a chi non lo conosce un luogo, tanto un quartiere quanto una provincia, è un compito difficile, perché ci sono molti aspetti che non possono essere apprezzati alla sola lettura. Ho perciò selezionato i 30 motivi che, a mio avviso, rendono Bologna e la sua provincia uniche nel panorama italiano. Cose o eventi che non esistono altrove e che, sono certa, chi vive qui ama maggiormente. Non è una classifica, ma solo un elenco in ordine sparso e molto soggettivo, che spero tuttavia riesca a ritrarre questa fetta d’Emilia.

1. L’Università più antica del mondo occidentale. Fondata nel 1088, l’Alma Mater Studiorum è la prima università italiana a comparire nella classifica dei migliori istituti al mondo e i bolognesi  ne vanno molto fieri. Un’offerta formativa tra le più ricche d’Italia porta ogni anno in città migliaia di studenti, anche internazionali, che vivacizzano il centro storico e lo rendono dinamico e adatto ai giovani.
2. L’architettura medievale che consacra Bologna la città dei portici. Un editto del 1288 impose che ogni edificio fosse provvisto di portici, alti e robusti. Ben 38 km di colonnati, non solo pittoreschi ed eleganti, ma utilissimi per ripararsi dalle intemperie. È pressoché impossibile bagnarsi sotto la pioggia o la neve!
3. Anche lo shopping ha una conformazione particolare. Mi riferisco al mercato equo-solidale della Montagnola, il grande parco che sovrasta a nord il capoluogo, a due passi dalla stazione. Qui ogni venerdì e sabato decine di bancarelle vendono a modici prezzi capi di abbigliamento etnico, gothic-lolita o funky, così come bigiotteria, accessori, oggetti d’arredo. Ci si ferma anche solo per curiosare, per assaporare una piccola riunione del mondo.
4. Se amate i libri e le stanze sontuose, non potete non visitare il palazzo dell’Archiginnasio, antica sede dell’Alma Mater e la più prestigiosa biblioteca della città. Oltre ad un patrimonio librario da capogiro, possiede delle sale studio d’incanto, interamente affrescate e ospita spesso mostre.
5. Chi l’ha detto che il carnevale è solo a febbraio? Per i folli, per le menti creative, per gli appassionati dell’arte in strada, c’è la Pàrtot Parata (parata per tutti, in bolognese), evento attesissimo da tutti i cittadini e i curiosi. Organizzata a giugno dall’Associazione culturale Oltre, mette assieme giocolieri professionisti, scuole di teatro e semplici dilettanti che sfilano per il centro con il proprio costume, all’insegna del divertimento collettivo. Chiunque infatti può prendere parte alla parata e il clima festoso coinvolge grandi e piccoli. Vengono inoltre realizzati laboratori gratuiti per preparare la propria esibizione.

6. L’estate a Bologna è ricchissima di eventi, ma il più interessante è Sotto le stelle del cinema, la rassegna gratuita di proiezioni all’aperto. Nella cornice di Piazza Maggiore, i capolavori del cinema mondiale, in lingua originale con i sottotitoli, vengono restituiti al pubblico grazie alla selezione e al restauro ad opera della Cineteca di Bologna.
7. Per riscaldarsi dal freddo pungente, non c’è niente di meglio di castagne arrostite (i marroni) e della cioccolata calda. Ecco perché ogni novembre arriva il Cioccoshow, la fiera del cioccolato, che riusce le migliori cioccolaterie d’Italia che presentano le proprie specialità gastronomiche. Vengono anche organizzati corsi di pasticceria tenute da maître chocolatier e sparse per la città potreste anche trovare delle sculture in cioccolato.
8. La musica batte forte soprattutto di notte, soprattutto all’Estragon, celebre locale situato nella zona del Parco Nord, dove si può assistere ad un concerto quasi ogni sera. La proposta musicale è molto vasta, si va dal rock, all’elettronica, al funky, al reggae, al folk. I prezzi dei biglietti poi sono una vera gioia per le tasche dei giovani bolognesi, attestandosi attorno ai 10€. E’ raggiungibile comodamente in autobus.
9. Sull’onda della musica, segnalo due festival consolidati: l’Angelica, che si svolge a maggio e  punta alla scoperta di nuove sinergie musicali e sperimentazioni…
10. E il Bologna Jazz Festival, primo assoluto in Italia nel suo genere, che dal 1958 porta in città i grandi del jazz di tutto il mondo.
11. Febbraio è invece il mese dell’arte e con Art First se ne vedono delle belle dappertutto! E’ una fiera d’arte contemporanea ma coinvolge tutta la città. Sono presenti esposizioni per addetti al settore nei padiglioni della zona fieristica, ma mostre temporanee e gratuite vengono allestite in molti punti della città. Il sabato è notte bianca dell’arte e i musei restano aperti fino a mezzanotte.
12. Attenzione all’eco-sostenibilità, grazie all’Asta di Biciclette “Scatènati”, iniziativa periodicamente promosso dall’Associazione Studentesca L’Altra Babele, che grazie alla propria ciclofficina ripara veicoli malmessi o dimenticati e li rivende a prezzi davvero scontatissimi. L’asta non è al rialzo, ma ha un tetto massimo di spesa e perciò ad aggiudicarsi le bici sono i ciclisti più originali, che possono al momento dell’assegnazione attirare in vari modi l’attenzione dei “biciclettini” (così sono chiamate le ragazze e i ragazzi che mostrano i veicoli). Lo scopo è quello di diffondere maggiormente l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto e di combattere la vendita illegale di bici rubate.
13. Come dimenticare la cucina bulgnais! Il Tortellino Day celebra l’alimento bolognese per eccellenza, gustato con vari ripieni e salse.
14. Il Gran Festival Internazionale della Zuppa, invece, è una gara di zuppe provenienti da diversi paesi. Si sfidano a colpi di ricette in una festa molto popolare e apprezzata. Anche questa iniziativa è dell’ Associazione culturale Oltre.
15. A marzo arriva BilBOlBul, festival di fumetti e letteratura per ragazzi. Molti esperti del settore e ogni anno la nazione ospite ringrazia la città con uno spettacolo gratuito (in piazza Maggiore o all’Arena del Sole) incentrato sulla cultura e le tradizioni del proprio paese.
16. Il Gender Bender è un festival interdisciplinare che ha come obiettivo l’abbattimento dell’omofobia. Infatti la città di Bologna è sempre stata d’esempio per l’attenzione al tema dell’omosessualità e presenta moltissimi locali gay friendly.
17. Teatro Testoni Ragazzi, specializzato in spettacoli per bambini e adolescenti, è un punto imprescindibile per la formazione dei più piccoli. Collabora con le scuole della provincia e è all’avanguardia nel settore.
18. Se vuoi passare un ameno pomeriggio primaverile, i Giardini Margherita sono perfetti. Situati a sud del capoluogo, immediatamente dopo porta S. Stefano, rappresentano il polmone verde della città. Il nome è un omaggio alla Regina Margherita di Savoia.  Il laghetto artificiale è un luogo assolutamente romantico. D’estate è animato da moltissimi eventi, quali concerti all’aperto, sport, attività culturali.
19. La fiera di Santa Lucia a Natale è un must del periodo di dicembre. Dura un mese e si snoda per bancarelle dalla Piazzetta dei Servi e per quasi tutta Strada Maggiore. Qualsiasi cosa tu stia cercando per festeggiare al meglio, lo troverai di certo: illuminazioni, presepi, decorazioni per l’albero e tanti dolciumi.
20. Il 17 marzo, gli intenditori lo sapranno, è un giorno speciale per l’Eire: St. Patrick, patrono d’Irlanda. E anche qui a Bologna si festeggia, nella sua versione più godereccia.  Irlanda in Festa, al Parco Nord, è un appuntamento imperdibile per i bevitori incalliti di birra Guinness (ma anche altre tipologie), per chi adora la musica folk tradizionale o rivisitata, per chi vuole gustare i piatti tipici irlandesi. E per chi crede nei folletti e nelle fate, presenti a bizzeffe tra le bancarelle che circondano i palchi. Salute!
21. Il Festival dei Festivals. Ovvero la summa di tutte le rassegne italiane, suddivise in  quattro macrocategorie (Cinema, Musica, Culture, Teatro, Scienze) per un dialogo tra gli addetti al settore.
22. Chiudo con Bologna con un’iniziativa di forte senso civico: Gli angeli alle fermate. Sono un gruppo di attori di strada che indossate le alucce si recano alle fermate degli autobus di notte per dare sicurezza e conforto a chi si trova a prendere i mezzi da solo. La buona compagnia scaccia la paura dei malintenzionati.
23. Passiamo adesso alla provincia, parlando dei Palii delle Felsinarie, che ogni anno a maggio vedono gareggiare all’Ippodromo dell’Arcoveggio i quartieri di Bologna e i comuni della provincia. Ci sono anche rievocazioni storiche, parate e mostre.
24. Politicamente scorretto è il titolo di un ciclo di incontri, spettacoli e letture sul tema della legalità e della lotta alle mafie che trova conferma ogni anno nel comune di Casalecchio di Reno. Nomi importanti sia della magistratura italiana sia della letteratura di genere si confrontano nel tentativo di sensibilizzare la coscienza collettiva.
25. La Festa del Risveglio di Primavera accomuna molti comuni del bolognese. Si tratta di una festa tradizionale antichissima che celebra il rinnovo del ciclo naturale e dell’arrivo della bella stagione. Tra le città coinvolte c’è ad esempio Monteveglio che organizza un calendario di rievocazioni storiche.
26. Il Carnevale dei Fantaveicoli è una peculiarità di Imola. Al posto dei soliti carri allegorici, gli imolesi creano mezzi di trasporto creativi e bizzarri, purché senza motore. A pedali o a spinta, l’imperativo morale è l’ecologia.
27. La sagra dello gnocco fritto, piatto tradizionale del bolognese, a Castelletto di Serravalle . Un momento che unisce tutti sotto il comune denominatore della buona tavola e li rende parte della stessa provincia.
28. Il Parco storico di Monte Sole, laddove avvennero il massacro dei nazisti nota come strage di Marzabotto, è da più di vent’anni un’area protetta. Il parco presenta numerosi itinerari possibili, da quelli naturalisti, a quelli storici, quelli artistici sulle orme dei paesaggi di Morandi.
29. Il Santuario della Madonna di San Luca, la cui sagoma si può scorgere anche dal centro di Bologna quando il cielo è limpido, inerpicata sui colli, è meta di pellegrinaggio e devozione per tantissimi fedeli. D’estate un simpatico trenino conduce fin su in cima. Secondo una leggenda, i 666 portici che sottostanno all’edificio simboleggiano il diavolo che la Vergine ha sottomesso e sconfitto.
30.  In chiusura, lo splendido paesaggio, punteggiato dai noti colli bolognesi. Un’escursione obbligatoria, da fare a piedi, dormendo in tenda e aspettando l’alba.



Enrica del Rosso


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Autore: Enrica

Salve! Sono Enrica del Rosso, ho 22 anni (a breve 23). Sono nata a Molfetta, in provincia di Bari, ma da quattro anni vivo a Bologna, dove studio Discipline dello Spettacolo dal Vivo. Ho una laurea triennale in DAMS Teatro, conseguita qui all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Come si può intuire, i miei interessi sono il teatro, ma anche l'arte, la musica, il cinema, la letteratura, i fumetti, il mondo orientale (con particolare attenzione al Giappone) e tutto ciò che ha a che fare con la cultura.

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